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Tag: salute e movimento

Cosa farei se non dovessi lavorare.

Se non dovessi lavorare dipingerei, leggerei e scriverei.

Costruirei segnavento artistici e passerei molto tempo con i miei figli.

Farei domande alle persone per capire cosa le muove a fare le cose. leggi tutto…

Cosa farei se non dovessi lavorare.

Le spie della felicità

Quello che tutti vogliono è la felicità. leggi tutto…

Le spie della felicità

Ricetta veloce per un piatto di nuovo al sapore di cambiamento

Ora basta coi lamenti e le confessioni stile seduta di gruppo degli alcolisti anonimi.

Un blog che ci rispetti deve dare strumenti pratici, ricette buone e veloci, regalando al lettore qualche utile gadget da portare con sé nella vita di tutti i giorni. leggi tutto…

Ricetta veloce per un piatto di nuovo al sapore di cambiamento

La tecnica del Cerchio: come difendere il proprio spazio interiore

 

Affannarsi senza sosta nel duro lavoro quotidiano può sembrare produttivo ma spesso non porta ai risultati che desideriamo.

Concentrandoci troppo sul “come” corriamo facilmente il rischio di perdere di vista il “perché” facciamo le cose e ci allontaniamo inesorabilmente dalle priorità. leggi tutto…

La tecnica del Cerchio: come difendere il proprio spazio interiore

Perché è fondamentale essere dei Leader?

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Per accendere il fuoco della realizzazione gli uomini hanno bisogno di cambiamenti e i cambiamenti hanno bisogno di Leader.

Le persone che ci stanno intorno hanno l’ardente necessità di seguire qualcuno con idee, passione e attitudine al cambiamento.

I nostri clienti desiderano acquistare prodotti, servizi ed esperienze indimenticabili e desiderano farlo da persone che danno loro motivi validi per seguirle, ovvero dei Leader.

I nostri fornitori vogliono valorizzare il loro lavoro concedendo i relativi frutti ad aziende che sanno raccontare storie vere, guidate da persone con visioni chiare e ambiziose.

La nostra partner (o il nostro partner) ha la necessità di condividere la propria vita con qualcuno che riesce a riempire di contenuti emozionanti lo stare insieme; con qualcuno capace di entusiasmare facendo d’ogni giornata un’audace avventura: un Leader.

I nostri figli hanno il diritto di incanalare il loro amore verso un modello che sa tirare fuori il meglio da loro, ancora una volta un Leader.

I nostri genitori hanno lottato affinché potessimo diventare persone in grado di fare le cose giuste come fa un Leader.

Per questo, ora, essere Leader diventa una necessità.

La nostra “Tribù” vuole seguire qualcuno che sa risvegliare la scintilla.

Essere leader non deve più essere appannaggio di pochi ma un’opportunità per tutti perché ognuno ha una “Tribù” di potenziali “followers”.

E’ una necessità per tutti.

Ora, ognuno di noi non può più concedersi il lusso di rinunciare all’uscita definitiva dalla mediocrità.

Il mercato, la società, l’universo e l’estrema velocità della vita non lo permettono.

Ciascuno dei nostri colleghi, dipendenti, soci, amici, parenti, clienti, amministratori, fornitori, allenatori, superiori, è pronto a seguirci se noi siamo pronti a guidarlo.

Per tutte queste ragioni la leadership è indispensabile.

A tutti i livelli rappresenta il carburante necessario nella corsa verso il miglioramento di se stessi e del mondo.

Francesco Perticari

Perché è fondamentale essere dei Leader?

Quanto è importante il marketing di se stessi?

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Nel web come nella vita fare “personal branding” è indispensabile.
La reputazione ovvero l’opinione che gli altri hanno di te, non ha a che fare con la tua profonda essenza tuttavia è decisiva per identificarti nella società (reale o virtuale che sia) e per collocarti in un ruolo determinato.
Se desideri che questo ruolo soddisfi i tuoi sogni e sia adeguato ai tuoi obiettivi è indispensabile adottare strategie di comunicazione e comportamento in altre parole fare “personal branding”.
Nel web come nella vita devi considerare te stesso un marchio da proporre, da far assaggiare ai potenziali clienti, rendendoli soddisfatti affinché possano garantirti una qualche ricompensa (materiale, mentale, emotiva o spirituale).
In questa visione i tuoi clienti sono gli amici, i genitori, i figli, il partner, i colleghi, i concorrenti, i clienti effettivi ovvero la tua “rete sociale”.
Che tu lo voglia o no il “personal branding” è inevitabile quindi è meglio gestirlo consapevolmente ricordando sempre che la competitività è uguale alle cose che sai fare (qualità del prodotto “persona”) per le persone che conosci (diffusione del personal brand).

Se lo desideri puoi rispondere pubblicamente alle seguenti domande nella sezione commenti, oppure risponderti in privato:
1) ricordi un evento della tua vita in cui è stato importante il marketing della “marca chiamata te”?
2) credi che si possa vivere bene anche senza auto-marketing?
3) puoi raggiungere obiettivi evitando di occuparti strategicamente del “personal branding”?

Francesco Perticari

Quanto è importante il marketing di se stessi?

Stretching: panacea o illusione?



Fabrizio Simone
Stretching

Oltre 130 Esercizi di Flessibilità per un corpo energetico ed elastico
Elika Editrice
ISBN: 9788895197227

Prezzo € 18,50

Compralo su Macrolibrarsi

Lo stretching, o allungamento muscolare, è una tecnica molto diffusa per il miglioramento della mobilità articolare e della flessibilità.
Fino a qualche anno fa era considerata una pratica ottima, forse un pò sopravvalutata, da inserire in ogni fase dell’allenamento: riscaldamento, defaticamento e, quando possibile, perfino all’interno della fase centrale.
Le recenti ricerche scientifiche sull’argomento ridimensionano la valenza dello stretching soprattutto nell’ambito del riscaldamento e della prevenzione degli infortuni.
Ad esempio Berget e Hillebrecht, in una ricerca del 2003, rilevano una riduzione delle prestazioni nel salto in basso dopo aver eseguito esercizi d’allungamento; Wieneyer nel 2002 arriva alla conclusione che la prestazione diminuisce significativamente in un test di salto dopo allungamento statico. Inoltre molte recenti ricerche sostengono inadeguato lo stretching come metodo di riscaldamento soprattutto negli sport che richiedono di un’immediata reattività muscolare (salti, lanci, sport di potenza).
Fabrizio Simone nel suo libro “Stretching”, edito da Elika, affronta in maniera esauriente l’argomento attraverso una analisi teorica e pratica che illustra sotto tutti i punti di vista lo stato dell’arte di questa metodica.
In questo libro descrive gli esercizi e la corretta esecuzione per evitare problemi di qualsiasi tipo ed avere i migliori risultati nell’ambito dell’attività fisica.
Io credo che lo stretching, in tutte le varie forme, rappresenti ancora un validissimo strumento di lavoro che ogni tecnico dovrebbe conoscere bene e tenere nella propria “cassetta degli attrezzi” in modo da proporlo al momento opportuno con competenza e precisione.
Non è la panacea per il benessere fisico e muscolare ma un’ottima ed efficace tecnica da applicare con competenza nel modo giusto e al momento giusto.
Il libro di Simone può essere un valido aiuto per il preparatore atletico, l’istruttore, il personal trainer e per chiunque pratichi sport e desideri essere sempre aggiornato.

Francesco Perticari

Stretching: panacea o illusione?

La pedana vibrante e l’ispirazione di Josè Martì

Guida pratica con programmi di allenamento
ISBN: 9788895197159

Prezzo € 14,00

Compralo su Macrolibrarsi

José Julián Martí Pérez, uno dei più grandi scrittori del mondo ispanico, scrisse: “Pianta un albero, fai un figlio, scrivi un libro”.
Questa frase mi ha colpito da subito anche se all’inizio non conoscevo l’autore. Certo, Josè Martì è conosciuto per opere letterarie di ben altro valore, per l’universalità di un pensiero senza tempo e per la condanna di tutti i regimi dittatoriali fondati sulla privazione dei diritti umani, ma l’aforisma di Martì è risuonato nella mia testa per anni.
Così dopo due bellissimi figli, sono alla seconda parte del programma di Josè Martì: tra quattro settimane uscirà il mio primo libro.
E’ pubblicato dalla casa editrice Elika di Cesena nella collana dedicata alla manualistica sportiva e tratterà di benessere, per la precisione, di un innovativo attrezzo per il raggiungimento della forma fisica: “La Pedana Vibrante”.
E’ rivolto a tutte le persone, utilizzatori e operatori, che intendano affrontare l’argomento della stimolazione biomeccanica attraverso la pedana vibrante da un punto di vista pratico e concreto. Il libro è stato scritto con l’intento di aiutare gli sportivi a sfruttare al meglio questo tecnologico strumento d’allenamento, ottimizzando i risultati ed evitando di creare danni al corpo.
Dopo una prima parte teorica scritta in maniera accessibile a tutti, anche ai non addetti ai lavori, il testo descrive i principali esercizi da eseguire sulla pedana virante e presenta molti esempi di tabelle d’allenamento per il fitness, l’estetica e lo sport.
Buona lettura.
Ora non mi resta che chiedere ai lettori del blog un aiuto per la terza parte del programma di Martì: piantare un albero.

Francesco Perticari

Bibliografia:

Vibrazioni di Alfredo Stecchi Edito da EliKa Editrice
Vibrazioni

La pedana vibrante e l’ispirazione di Josè Martì