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Tag: flessibilità

Chi ha spostato il mio formaggio? 1

Ora che il mio formaggio è sparito, non avendo alternative, mi sono trasferito.

La nuova topaia è lunga, stretta e abitata da più di 60 milioni di ratti di tutte le razze, un pifferaio magico e alcuni burattinai incapaci.

Il lavoro è duro ma almeno si sopravvive. leggi tutto…

Chi ha spostato il mio formaggio? 1

Io e la sindrome della vittima

Oggi, voglio fare un nuovo allenamento, un nuovo gioco.

Da adesso in avanti, per il resto della giornata, terrò il conto di tutte le volte in cui mi sento inesorabilmente vittima; tutte le volte in cui finisco per crogiolarmi dentro i rassicuranti e così famigliari alibi lamentosi che condizionano tutte le situazioni non conformi alle mie aspettative. leggi tutto…

Io e la sindrome della vittima

Chi ha spostato il mio formaggio?

Chi ha spostato il formaggio?

Era qui, nel deposito, sempre a nostra disposizione.

Poi, ad un tratto… sparito! Il deposito vuoto e tutte le sicurezze svanite, insieme al formaggio.

Il lavoro si è spostato in Cina, il mondo si è riempito di debitori e nessuno sa chi siano i creditori.

E il mio formaggio? Dileguato, dissolto, sparito nel nulla.

E ora…? Cosa facciamo?

Ci rimettiamo le scarpette del cambiamento e ricominciamo a trotterellare nel labirinto misterioso?

Ehi, ma questo non era un paese democratico, anzi una Repubblica democratica fondata sul lavoro?
Io non so neanche cosa vuol dire democratico, intanto il mio formaggio non c’è più!

Vorrei sapere chi ha preso il mio formaggio, quello buono, quello che ho sempre mangiato!

Cosa? Il formaggio è destinato a spostarsi? E perché non me lo avevano detto?!
Per quale motivo dovevo essere pronto allo spostamento? Il deposito era pieno ed è nella mia natura mangiare formaggio. Mica sono nato per essere pronto, sono al mondo per gustare il mio prelibato formaggio.

Un giorno c’era e il giorno dopo non c’era più.

Dovevo controllare, annusare e programmare il consumo del formaggio? Eh sì, magari anche prevedere che un giorno sarebbe esaurito, finito, sciupato, depauperato.

Qualcuno pensa che avrei perfino dovuto proteggerlo.

Ehi ragazzi! Io sono un topo, non un vocabolario della lingua italiana e nemmeno una guardia giurata!

Io mi alzo al mattino, vado al deposito, apparecchio la tavola e mi faccio una bella scorpacciata di lerdammer, il formaggio giallo, il mio preferito. Poi torno a casa: pantofole, una puntata del Grande Paganello, la mia serie preferita e finalmente scivolo sotto le coperte e continuo a dormire.

Sì, lo so, è una vitaccia ma a me piace.

In fondo cosa chiedo? … solo un po’ di formaggio…

Frantopo Pertiratti

Liberamente ispirato da

Cambiare se stessi in un mondo che cambia
ISBN: 9788820043988

Prezzo € 16,50

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Chi ha spostato il mio formaggio?

Il comportamento dei leader della evoluzione creativa

Il mio pensiero sulla leadership non è originale. Seth Godin, l’attuale guru del marketing, interpreta il concetto di leadership come opportunità per tutti di uscire dalla mediocrità e prerogativa indispensabile per chi vuole migliorarsi attraverso l’impegno. leggi tutto…

Il comportamento dei leader della evoluzione creativa

Principi di leadership personale prima parte

Essere leader significa semplicemente conoscere se stessi, cercando con tutte le forze d’essere migliori anche attraverso un’efficace comunicazione. La leadership non è una qualità necessaria solo per chi vuole emergere nella società ma qualcosa d’indispensabile a tutti per sopravvivere nella quotidianità, tanto sono competitivi gli scenari attuali ad ogni livello. leggi tutto…

Principi di leadership personale prima parte

Stretching: panacea o illusione?



Fabrizio Simone
Stretching

Oltre 130 Esercizi di Flessibilità per un corpo energetico ed elastico
Elika Editrice
ISBN: 9788895197227

Prezzo € 18,50

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Lo stretching, o allungamento muscolare, è una tecnica molto diffusa per il miglioramento della mobilità articolare e della flessibilità.
Fino a qualche anno fa era considerata una pratica ottima, forse un pò sopravvalutata, da inserire in ogni fase dell’allenamento: riscaldamento, defaticamento e, quando possibile, perfino all’interno della fase centrale.
Le recenti ricerche scientifiche sull’argomento ridimensionano la valenza dello stretching soprattutto nell’ambito del riscaldamento e della prevenzione degli infortuni.
Ad esempio Berget e Hillebrecht, in una ricerca del 2003, rilevano una riduzione delle prestazioni nel salto in basso dopo aver eseguito esercizi d’allungamento; Wieneyer nel 2002 arriva alla conclusione che la prestazione diminuisce significativamente in un test di salto dopo allungamento statico. Inoltre molte recenti ricerche sostengono inadeguato lo stretching come metodo di riscaldamento soprattutto negli sport che richiedono di un’immediata reattività muscolare (salti, lanci, sport di potenza).
Fabrizio Simone nel suo libro “Stretching”, edito da Elika, affronta in maniera esauriente l’argomento attraverso una analisi teorica e pratica che illustra sotto tutti i punti di vista lo stato dell’arte di questa metodica.
In questo libro descrive gli esercizi e la corretta esecuzione per evitare problemi di qualsiasi tipo ed avere i migliori risultati nell’ambito dell’attività fisica.
Io credo che lo stretching, in tutte le varie forme, rappresenti ancora un validissimo strumento di lavoro che ogni tecnico dovrebbe conoscere bene e tenere nella propria “cassetta degli attrezzi” in modo da proporlo al momento opportuno con competenza e precisione.
Non è la panacea per il benessere fisico e muscolare ma un’ottima ed efficace tecnica da applicare con competenza nel modo giusto e al momento giusto.
Il libro di Simone può essere un valido aiuto per il preparatore atletico, l’istruttore, il personal trainer e per chiunque pratichi sport e desideri essere sempre aggiornato.

Francesco Perticari

Stretching: panacea o illusione?