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Category: vendere e personal branding

La cultura partecipativa e l’effetto nocciolina di Jericho

Il web sta diventando sempre più un catalizzatore di persone appassionate, desiderose di partecipazione diretta e di coinvolgimento attivo nei vari processi dell’informazione, della cultura, dei media e della produzione. leggi tutto…

La cultura partecipativa e l’effetto nocciolina di Jericho

Il brand non è dell’azienda, è del mercato

 

“Il valore di un brand appartiene al mercato, non all’azienda. In questo senso l’azienda è uno strumento volto alla creazione di valore per il brand [...]. leggi tutto…

Il brand non è dell’azienda, è del mercato

Onde anomale e obiettivi in vista

Per capire di più della rete e dei suoi fantastici movimenti sto leggendo un libro molto interessante: l’onda anomala di Charlene Li e Josh Bernoff, due veri esperti di marketing on line e web 2.0 e analisti in una delle maggiori società di ricerche di mercato al mondo. leggi tutto…

Onde anomale e obiettivi in vista

L’arte della delega

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Delegare è la cosa che i veri leader sanno fare meglio.
Saper delegare è una vera arte che porta allo sviluppo esponenziale delle organizzazioni e alla crescita degli individui.
L’arte della delega riguarda la comunicazione oltre ad essere alla base del lavoro di squadra e lo strumento principale per chi desidera essere più efficace nel lavoro e nella vita.
Le Slide rappresentano un breve riassunto degli appunti presi alle lezioni di leadership 2° livello tenute da Giuseppe Galassi del Centro Nuovamente di San Marino.

Francesco Perticari

bibliografia

Nuova edizione del bestseller "The 7 Habits of Highly Effective People"
ISBN: 884646835X

Prezzo € 18,50

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L’arte della delega

Quanto è importante il marketing di se stessi?

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Nel web come nella vita fare “personal branding” è indispensabile.
La reputazione ovvero l’opinione che gli altri hanno di te, non ha a che fare con la tua profonda essenza tuttavia è decisiva per identificarti nella società (reale o virtuale che sia) e per collocarti in un ruolo determinato.
Se desideri che questo ruolo soddisfi i tuoi sogni e sia adeguato ai tuoi obiettivi è indispensabile adottare strategie di comunicazione e comportamento in altre parole fare “personal branding”.
Nel web come nella vita devi considerare te stesso un marchio da proporre, da far assaggiare ai potenziali clienti, rendendoli soddisfatti affinché possano garantirti una qualche ricompensa (materiale, mentale, emotiva o spirituale).
In questa visione i tuoi clienti sono gli amici, i genitori, i figli, il partner, i colleghi, i concorrenti, i clienti effettivi ovvero la tua “rete sociale”.
Che tu lo voglia o no il “personal branding” è inevitabile quindi è meglio gestirlo consapevolmente ricordando sempre che la competitività è uguale alle cose che sai fare (qualità del prodotto “persona”) per le persone che conosci (diffusione del personal brand).

Se lo desideri puoi rispondere pubblicamente alle seguenti domande nella sezione commenti, oppure risponderti in privato:
1) ricordi un evento della tua vita in cui è stato importante il marketing della “marca chiamata te”?
2) credi che si possa vivere bene anche senza auto-marketing?
3) puoi raggiungere obiettivi evitando di occuparti strategicamente del “personal branding”?

Francesco Perticari

Quanto è importante il marketing di se stessi?

Telemarketing, false promesse e furto di dati personali

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Oggi mi ha chiamato Elena operatrice di telemarketing di una grande compagnia telefonica proponendomi un contratto molto interessante per ADSL e linea telefonica. Ho firmato la richiesta d’attivazione con un’altra compagnia da appena sette giorni ma avrei voluto valutare seriamente la proposta.

Sapete quanto è complicato leggere e capire un contratto di telefonia, così ho chiesto di avere un prospetto per valutare l’offerta, almeno a grandi linee.

A questo punto Elena mi chiede una serie d’informazioni personali sempre più approfondite dicendomi che è la prassi e che non si può fare altrimenti. In questo modo mi sarebbe arrivato direttamente il contratto che avrei dovuto firmare solo se di mio gradimento.

Arrivati al numero di conto corrente bancario mi spazientisco e penso che non posso legarmi con un’azienda di servizi che, ancor prima di farmi firmare un contratto di 2 anni, mi rende la vita difficile e complica dannatamente le cose.

Penso a cosa possa succedere nell’eventualità di avere un problema da cliente e così spiego gentilmente ad Elena che non se ne fa niente e che la politica dell’azienda non mi convince.

Ultimamente il numero di persone che conosco, ad avere problemi con la telefonia è veramente molto elevato.
A questo punto Elena si irrita e, invece di ascoltare con l’intenzione di capire riportando utili consigli all’azienda mandataria su come conquistare la fiducia della gente, mi chiede qual é il mio problema.

Evidentemente non ha fatto PNL e persegue un solo obiettivo: vendere qualcosa di falso a chi non ha nessuna intenzione di acquistare. Questo è il compito per cui è pagata.

Mi chiede di che cosa mi occupo e rispondo che anch’io cerco di vendere cose alle persone, in un modo un po’ diverso da quello che le impongono.

Seth Godin, uno dei più autorevoli e innovativi uomini di marketing, sostiene che i consumatori hanno il desiderio di acquistare qualche cosa di vero da chi non cerca a tutti i costi di venderlo.

L’esatto contrario di quello che pensa la compagnia telefonica.

Immaginate se il vostro fruttivendolo invece di mostrarvi una delle mele che intendete comprare vi facesse compilare un modulo con tutti i vostri dati personali e poi vi dicesse che, la cassa di mele, ve la spedirà a casa in un secondo tempo ma senza nessun obbligo d’acquisto. Cosa fareste?

E’ vero che l’approccio visivo o l’assaggio di una mela non ci garantisce che nella cassa non ve ne siano di bacate ma quello della compagnia telefonica mi fa supporre che tutto il servizio sia bacato.

Elena, appena puoi, cerca un lavoro in cui ti facciano vendere qualcosa di vero!

Compagnie telfoniche, poiché avete le possibilità, trovate strumenti di marketing innovativi e smettete di trattare i potenziali clienti come idioti consumatori!

Consumatori consapevoli. cercate autenticità e genuinità, so che è impegnativo, ma è l’unica alternativa alle truffe legalizzate!

Francesco Perticari

gennaio 26, 2009
Telemarketing, false promesse e furto di dati personali