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Category: salute e movimento

Thanksgiving Day

Nel giorno del ringraziamento, celebrato da tutti gli americani il 4° giovedì di novembre per commemorare il primo raccolto (1623) reso possibile dall’aiuto che i padri pellegrini ricevettero dai nativi, mi è venuta voglia di ringraziare.

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Thanksgiving Day

Cosa farei se non dovessi lavorare.

Se non dovessi lavorare dipingerei, leggerei e scriverei.

Costruirei segnavento artistici e passerei molto tempo con i miei figli.

Farei domande alle persone per capire cosa le muove a fare le cose. leggi tutto…

Cosa farei se non dovessi lavorare.

Una serata davanti alla televisione

Accendo la televisione, stanco, disossato dopo una giornata tipica da schiavo moderno. Sì, lo so! Sono un leader, anzi sono colui che sta lavorando per spiegare al mondo i principi della Leadership dell’Evoluzione Creativa ma a volte mi capita di sentirmi schiavo, lo ammetto. leggi tutto…

Una serata davanti alla televisione

La legge di attrazione non è cibo per polli.

Questa sera sono uscito per partecipare a un raduno notturno in mountain bike. Mi piace stare all’aperto di notte, in estate e mi piace mettere il corpo sotto pressione immerso nello scenario delle nostre belle colline romagnole; credo che ciò abbia a che fare con un istintivo desiderio di vivere nel primordiale stato naturale dell’uomo: sana fatica fisica e contatto con la natura. leggi tutto…

La legge di attrazione non è cibo per polli.

La tecnica del Cerchio: come difendere il proprio spazio interiore

 

Affannarsi senza sosta nel duro lavoro quotidiano può sembrare produttivo ma spesso non porta ai risultati che desideriamo.

Concentrandoci troppo sul “come” corriamo facilmente il rischio di perdere di vista il “perché” facciamo le cose e ci allontaniamo inesorabilmente dalle priorità. leggi tutto…

La tecnica del Cerchio: come difendere il proprio spazio interiore

Stretching: panacea o illusione?



Fabrizio Simone
Stretching

Oltre 130 Esercizi di Flessibilità per un corpo energetico ed elastico
Elika Editrice
ISBN: 9788895197227

Prezzo € 18,50

Compralo su Macrolibrarsi

Lo stretching, o allungamento muscolare, è una tecnica molto diffusa per il miglioramento della mobilità articolare e della flessibilità.
Fino a qualche anno fa era considerata una pratica ottima, forse un pò sopravvalutata, da inserire in ogni fase dell’allenamento: riscaldamento, defaticamento e, quando possibile, perfino all’interno della fase centrale.
Le recenti ricerche scientifiche sull’argomento ridimensionano la valenza dello stretching soprattutto nell’ambito del riscaldamento e della prevenzione degli infortuni.
Ad esempio Berget e Hillebrecht, in una ricerca del 2003, rilevano una riduzione delle prestazioni nel salto in basso dopo aver eseguito esercizi d’allungamento; Wieneyer nel 2002 arriva alla conclusione che la prestazione diminuisce significativamente in un test di salto dopo allungamento statico. Inoltre molte recenti ricerche sostengono inadeguato lo stretching come metodo di riscaldamento soprattutto negli sport che richiedono di un’immediata reattività muscolare (salti, lanci, sport di potenza).
Fabrizio Simone nel suo libro “Stretching”, edito da Elika, affronta in maniera esauriente l’argomento attraverso una analisi teorica e pratica che illustra sotto tutti i punti di vista lo stato dell’arte di questa metodica.
In questo libro descrive gli esercizi e la corretta esecuzione per evitare problemi di qualsiasi tipo ed avere i migliori risultati nell’ambito dell’attività fisica.
Io credo che lo stretching, in tutte le varie forme, rappresenti ancora un validissimo strumento di lavoro che ogni tecnico dovrebbe conoscere bene e tenere nella propria “cassetta degli attrezzi” in modo da proporlo al momento opportuno con competenza e precisione.
Non è la panacea per il benessere fisico e muscolare ma un’ottima ed efficace tecnica da applicare con competenza nel modo giusto e al momento giusto.
Il libro di Simone può essere un valido aiuto per il preparatore atletico, l’istruttore, il personal trainer e per chiunque pratichi sport e desideri essere sempre aggiornato.

Francesco Perticari

Stretching: panacea o illusione?

La pedana vibrante e l’ispirazione di Josè Martì

Guida pratica con programmi di allenamento
ISBN: 9788895197159

Prezzo € 14,00

Compralo su Macrolibrarsi

José Julián Martí Pérez, uno dei più grandi scrittori del mondo ispanico, scrisse: “Pianta un albero, fai un figlio, scrivi un libro”.
Questa frase mi ha colpito da subito anche se all’inizio non conoscevo l’autore. Certo, Josè Martì è conosciuto per opere letterarie di ben altro valore, per l’universalità di un pensiero senza tempo e per la condanna di tutti i regimi dittatoriali fondati sulla privazione dei diritti umani, ma l’aforisma di Martì è risuonato nella mia testa per anni.
Così dopo due bellissimi figli, sono alla seconda parte del programma di Josè Martì: tra quattro settimane uscirà il mio primo libro.
E’ pubblicato dalla casa editrice Elika di Cesena nella collana dedicata alla manualistica sportiva e tratterà di benessere, per la precisione, di un innovativo attrezzo per il raggiungimento della forma fisica: “La Pedana Vibrante”.
E’ rivolto a tutte le persone, utilizzatori e operatori, che intendano affrontare l’argomento della stimolazione biomeccanica attraverso la pedana vibrante da un punto di vista pratico e concreto. Il libro è stato scritto con l’intento di aiutare gli sportivi a sfruttare al meglio questo tecnologico strumento d’allenamento, ottimizzando i risultati ed evitando di creare danni al corpo.
Dopo una prima parte teorica scritta in maniera accessibile a tutti, anche ai non addetti ai lavori, il testo descrive i principali esercizi da eseguire sulla pedana virante e presenta molti esempi di tabelle d’allenamento per il fitness, l’estetica e lo sport.
Buona lettura.
Ora non mi resta che chiedere ai lettori del blog un aiuto per la terza parte del programma di Martì: piantare un albero.

Francesco Perticari

Bibliografia:

Vibrazioni di Alfredo Stecchi Edito da EliKa Editrice
Vibrazioni

La pedana vibrante e l’ispirazione di Josè Martì

La bambina e il soldato: una pillola di speranza

il-soldato-e-la-bambina

”È una storia dura ma che riscalda il cuore… con una foto di John Gebhardt in Iraq.
La moglie di John Gebhardt’s, Mindy, ha detto che l’intera famiglia di questa piccola bambina è stata sterminata.
Gli insorti volevano uccidere anche la bambina e così le hanno sparato alla testa… ma non ci sono riusciti.
È stata curata nell’ospedale di John e adesso sta guarendo ma continua a piangere e a lamentarsi.
Gli infermieri hanno detto che John è l’unico che sembra riuscire a calmarla per questo John ha passato quattro notti tenendola in braccio mentre tutti e due dormivano su quella sedia.
La bambina continua a migliorare.”

Questa foto mi è arrivata via mail insieme alla storia che racconta i fatti che l’hanno originata.
Non so se è un fotomontaggio. Non so nemmeno se ciò che è scritto è quanto di più vicino alla realtà.
Non m’interessa come può essere descritta l’immagine e mi da fastidio pensare che possa essere strumentalizzata.
La pubblico nella sezione benessere del blog perché mi ha fatto sentire bene.
E’ semplicemente da guardare o da contemplare, senza giudizio e senza presa di posizione sulle ragioni della guerra in Iraq.
I bisogni e le intuizioni di una piccola bambina ferita hanno in sé più saggezza delle decisioni degli uomini che governano gli stati. Quel soldato sta compiendo, forse, l’atto più eroico della sua carriera.
Una pillola di speranza come medicina per l’anima.

Leggere attentamente le avvertenze e le prescrizioni d’uso

COMPOSIZIONE
Bisogno d’affetto, rispetto per la vita, difesa dei diritti dei bambini, tenerezza e pace.

INDICAZIONI TERAPEUTICHE
Tutte le forme di tristezza e di preoccupazione per il futuro dell’umanità, particolarmente indicata per le forme di stress da crisi economica.

CONTROINDICAZIONI
Ipersensibilità accertata verso le semplici verità della vita. Generalmente controindicato a chi crede che la guerra sia, in casi estremi, un’inevitabile soluzione ai problemi.

PRECAUZIONI D’USO
Non soffermarsi più di qualche minuto sulla foto per evitare di essere distratti dai difficili impegni giornalieri, dal serio lavoro quotidiano e dal personale senso d’importanza indispensabile per tirare avanti.

SOVRADOSAGGIO
Finora non sono stati descritti effetti tossici. In caso d’esposizione per più di 5 volte al dì, possibilità di lacrimazione profusa (solo per i soggetti più sensibili), eccezionalmente, sindrome del Piccolo Principe (tendenza a pensare che non si possa vedere bene che col cuore).

SCADENZA E COSERVAZIONE
Da conservare nella sezione immagini del proprio computer e da condividere con chiunque abbia la capacità e il coraggio di emozionarsi.

AVVERTENZE SPECIALI
Non tenere fuori dalla portata dei bambini anzi, possibilmente, se avete figli o nipoti mostrategliela cercando di dare una vostra sincera e personale interpretazione.

Francesco Perticari

febbraio 10, 2009
La bambina e il soldato: una pillola di speranza