
”È una storia dura ma che riscalda il cuore… con una foto di John Gebhardt in Iraq.
La moglie di John Gebhardt’s, Mindy, ha detto che l’intera famiglia di questa piccola bambina è stata sterminata.
Gli insorti volevano uccidere anche la bambina e così le hanno sparato alla testa… ma non ci sono riusciti.
È stata curata nell’ospedale di John e adesso sta guarendo ma continua a piangere e a lamentarsi.
Gli infermieri hanno detto che John è l’unico che sembra riuscire a calmarla per questo John ha passato quattro notti tenendola in braccio mentre tutti e due dormivano su quella sedia.
La bambina continua a migliorare.”
Questa foto mi è arrivata via mail insieme alla storia che racconta i fatti che l’hanno originata.
Non so se è un fotomontaggio. Non so nemmeno se ciò che è scritto è quanto di più vicino alla realtà.
Non m’interessa come può essere descritta l’immagine e mi da fastidio pensare che possa essere strumentalizzata.
La pubblico nella sezione benessere del blog perché mi ha fatto sentire bene.
E’ semplicemente da guardare o da contemplare, senza giudizio e senza presa di posizione sulle ragioni della guerra in Iraq.
I bisogni e le intuizioni di una piccola bambina ferita hanno in sé più saggezza delle decisioni degli uomini che governano gli stati. Quel soldato sta compiendo, forse, l’atto più eroico della sua carriera.
Una pillola di speranza come medicina per l’anima.
Leggere attentamente le avvertenze e le prescrizioni d’uso
COMPOSIZIONE
Bisogno d’affetto, rispetto per la vita, difesa dei diritti dei bambini, tenerezza e pace.
INDICAZIONI TERAPEUTICHE
Tutte le forme di tristezza e di preoccupazione per il futuro dell’umanità, particolarmente indicata per le forme di stress da crisi economica.
CONTROINDICAZIONI
Ipersensibilità accertata verso le semplici verità della vita. Generalmente controindicato a chi crede che la guerra sia, in casi estremi, un’inevitabile soluzione ai problemi.
PRECAUZIONI D’USO
Non soffermarsi più di qualche minuto sulla foto per evitare di essere distratti dai difficili impegni giornalieri, dal serio lavoro quotidiano e dal personale senso d’importanza indispensabile per tirare avanti.
SOVRADOSAGGIO
Finora non sono stati descritti effetti tossici. In caso d’esposizione per più di 5 volte al dì, possibilità di lacrimazione profusa (solo per i soggetti più sensibili), eccezionalmente, sindrome del Piccolo Principe (tendenza a pensare che non si possa vedere bene che col cuore).
SCADENZA E COSERVAZIONE
Da conservare nella sezione immagini del proprio computer e da condividere con chiunque abbia la capacità e il coraggio di emozionarsi.
AVVERTENZE SPECIALI
Non tenere fuori dalla portata dei bambini anzi, possibilmente, se avete figli o nipoti mostrategliela cercando di dare una vostra sincera e personale interpretazione.
Francesco Perticari
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