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Category: arte e creatività

La straordinaria rappresentazione

E’ facile credere di non poter realizzare cose straordinarie nella vita.

E’ facile anche credere che stiamo producendo cose straordinarie soltanto perché ci costano tanta fatica mentre le facciamo.

Ancora più facile è trovare scuse alla mancata volontà di rendere straordinarie le nostre azioni, i nostri più semplici comportamenti. leggi tutto…

La straordinaria rappresentazione

Clap, clap, clap…

Fino a ieri sera pensavo che la televisione intesa come mezzo di comunicazione, non come elettrodomestico, fosse incompatibile con l’idea di dare spazio alla libertà di pensiero.

Pensavo che la forma squadrata, limitata e circoscritta dell’elettrodomestico più guardato, suggestionasse anche il contenuto del messaggio leggi tutto…

Clap, clap, clap…

I maghi esistono

Qualcuno pensa che i maghi siano solo dei buffi personaggi da favole per bambini.

Per altri i maghi sono uomini dediti all’imbroglio, costantemente impegnati a truffare creduloni e ingenui.Altri ancora, vedono nel mago una specie di personaggio dello spettacolo con il compito di divertire le platee con illusioni e giochi di prestigio.

Vi sono persone, come me, che credono nell’esistenza della magia anche nel mondo cosiddetto reale. leggi tutto…

I maghi esistono

La magia delle parole e la realtà in movimento

Le parole sembrano chiavi d’accesso.

Con le parole rappresentiamo, descriviamo e realizziamo infiniti mondi possibili.
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La magia delle parole e la realtà in movimento

Il regno degli esseri straordinari

Noi esseri umani abbiamo capacità incredibili e qualità di gran lunga superiori a quelle che ipotizziamo quando ci facciamo condizionare dalle nostre beneamate convinzioni limitanti.
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Il regno degli esseri straordinari

Il mare

L’inconscio ha bisogno di essere nutrito, esplorato e compreso poichè è il responsabile della maggior parte delle nostre decisioni.
Così pubblico una caramella per l’inconscio del mio solito amico motivatore William F. Sturner.

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Il mare

La mappa semplice della felicità

Una semplice mappa concettuale per raggiungere la felicità.

Spesso la verità sta dietro l’angolo, nelle cose semplici e nei semplici pensieri. leggi tutto…

La mappa semplice della felicità

Il topo parlante

Non avere paura.
Io sono un topo.
Il silenzio dei miei lamenti ti farà sobbalzare ma solo perché non sai di essere già sveglio.
Cercherai di annientarmi con la polvere velenosa, con la colla o con le trappole nel formaggio per averti fatto prigioniero.
Nella gabbia dorata di una realtà apparentemente vera, hai trasformato i sogni in ottuse parole. leggi tutto…

Il topo parlante

Chi ha spostato il mio formaggio? 1

Ora che il mio formaggio è sparito, non avendo alternative, mi sono trasferito.

La nuova topaia è lunga, stretta e abitata da più di 60 milioni di ratti di tutte le razze, un pifferaio magico e alcuni burattinai incapaci.

Il lavoro è duro ma almeno si sopravvive. leggi tutto…

Chi ha spostato il mio formaggio? 1

Chi ha spostato il mio formaggio?

Chi ha spostato il formaggio?

Era qui, nel deposito, sempre a nostra disposizione.

Poi, ad un tratto… sparito! Il deposito vuoto e tutte le sicurezze svanite, insieme al formaggio.

Il lavoro si è spostato in Cina, il mondo si è riempito di debitori e nessuno sa chi siano i creditori.

E il mio formaggio? Dileguato, dissolto, sparito nel nulla.

E ora…? Cosa facciamo?

Ci rimettiamo le scarpette del cambiamento e ricominciamo a trotterellare nel labirinto misterioso?

Ehi, ma questo non era un paese democratico, anzi una Repubblica democratica fondata sul lavoro?
Io non so neanche cosa vuol dire democratico, intanto il mio formaggio non c’è più!

Vorrei sapere chi ha preso il mio formaggio, quello buono, quello che ho sempre mangiato!

Cosa? Il formaggio è destinato a spostarsi? E perché non me lo avevano detto?!
Per quale motivo dovevo essere pronto allo spostamento? Il deposito era pieno ed è nella mia natura mangiare formaggio. Mica sono nato per essere pronto, sono al mondo per gustare il mio prelibato formaggio.

Un giorno c’era e il giorno dopo non c’era più.

Dovevo controllare, annusare e programmare il consumo del formaggio? Eh sì, magari anche prevedere che un giorno sarebbe esaurito, finito, sciupato, depauperato.

Qualcuno pensa che avrei perfino dovuto proteggerlo.

Ehi ragazzi! Io sono un topo, non un vocabolario della lingua italiana e nemmeno una guardia giurata!

Io mi alzo al mattino, vado al deposito, apparecchio la tavola e mi faccio una bella scorpacciata di lerdammer, il formaggio giallo, il mio preferito. Poi torno a casa: pantofole, una puntata del Grande Paganello, la mia serie preferita e finalmente scivolo sotto le coperte e continuo a dormire.

Sì, lo so, è una vitaccia ma a me piace.

In fondo cosa chiedo? … solo un po’ di formaggio…

Frantopo Pertiratti

Liberamente ispirato da

Cambiare se stessi in un mondo che cambia
ISBN: 9788820043988

Prezzo € 16,50

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Chi ha spostato il mio formaggio?