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Published in: allenamento per la mente, comunicazione, ispirazione, leaderschip, scrittura e creatività

Decisioni difficili (due)

By Francesco Perticari

Torno un’altra volta sul tema delle decisioni difficili, forse perché in questo periodo mi trovo spesso a dovermici confrontare, e mi è stato utile un post di Seth Godin che porta, sopra un contenuto molto più elegante, profondo e geniale del mio, lo stesso titolo: Difficult decisions.

Le decisioni difficili per lui sono quelle che ci vengono imposte, che sentiamo profondamente ingiuste, quelle che apparentemente sembrano non portare a risultati positivi.

Mia figlia di nove anni un giorno, messa di fronte a una decisione difficile, mi disse: “Ma papà è come scegliere tra te e mamma…”.

Esattamente! Una decisione difficile è come dover scegliere fra papà e mamma.

Ecco quattro semplici passi – secondo il grande Seth – coi quali procedere se ti dovessi trovare davanti a un processo decisionale piuttosto complicato.

  1. Riconosci a te stesso che fa schifo. Che preferiresti non essere in questa situazione. Che non è quello che speravi. Ricorda anche che è possibile tornare su questa sensazione tutte le volte che lo desideri, ma non permettere che ciò abbia nulla a che fare con i successivi passaggi del processo.
  2. Considera i costi irrecuperabili. Le cose che hai fatto per arrivare a questo punto, il duro lavoro e gli investimenti che hai fatto per avere ciò che avevi fino a poco tempo fa. Ora, ignorali. Sono affondati per sempre nelle acque del passato. Non hanno, ed è necessario non abbiano, alcuna connessione (né mentale né tanto meno emotiva – ndr) con la decisione che devi prendere.
  3. Traccia le tue possibilità. Nessuna è facile come si vorrebbe sperare, d’altronde nemmeno la vita è mai come dovrebbe essere. Nessuna delle decisioni in campo sembra perfetta. D’altro canto come essere felici di scegliere tra mamma e papa? Tutte comportano una misura di disagio. Passaggio importante. Renditi conto che va bene così. Se ti trovi in questa condizione, è solo perché è l’unica cosa che poteva accadere. E’ tutto ciò che il presente ti offre, perciò scrivi le tue opzioni (nella maniera più descrittiva e oggettiva possibile).
  4. Ora, considera ogni scelta proiettandola nel futuro, non nel passato. Ignora i costi irrecuperabili, ignora persino ciò che meriti, e pensa a quale di queste opzioni ti offre la serie più felice di giorni, settimane e mesi futuri? Scegli quella. Non voltarti indietro. Vai e parti!

Figo! Dopo aver letto questo post ogni decisione non sembra essere poi così difficile.

Un passo facile verso giorni migliori.

Un commento su “Decisioni difficili (due)”

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