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Published in: altri modi di vivere, leaderschip, libertà, vecchi post

Il potere delle storie

By Francesco Perticari

 

(4 gennaio 2010)

Tutto ciò che funziona sono storie.

Nel marketing, nella terapia, nella vita, ha successo chi riesce a raccontare storie.

Storie sincere, nuove, intriganti e profonde.

Le storie suggestionano, ipnotizzano e modificano i comportamenti facendo prendere nuove direzioni alle nostre vite.

La realtà, probabilmente, è sempre più banale di come può essere raccontata. Sono le storie che definiscono la realtà e creano le circostanze.

“Che cosa è reale?” chiede il maestro Morpheus al suo futuro discepolo Neo nel film Matrix.

Niente è reale: la realtà non esiste se non si materializza in una storia (forse è la risposta).

Posso raccontare la mia vita focalizzandomi sulle difficoltà, sulla fatica di tirare avanti essendo costretto a lavorare per vivere, sugli ordinari impegni quotidiani, sullo sforzo di rispettare scadenze e di adeguarmi alle forme di dipendenza che mi sono scelto. Pannolini sporchi, problemi coi clienti, crisi economica e dolori articolari i protagonisti di questo desolato romanzo.

Oppure posso cambiare completamente la sceneggiatura e disegnare la mia esistenza con i vividi colori di un bel quadro: un rapporto stabile con la persona che amo (cosa da non dare per scontata mai, di questi tempi), il miracolo di vedere crescere, giorno per giorno, tre bellissimi bambini e interagire con loro, la gioia di potermi servire di un corpo sano, di una mente abbastanza lucida, del respiro e delle infinite possibilità che questo comporta.

Sembrano storie diverse. Sono storie diverse.

Se mi ostino a raccontarmela con la prima modalità, sarò il creatore di una dimensione che si adeguerà perfettamente, reiterando dentro di me un incubo incessante e autodistruttivo.

Se invece imparo a diventare il menestrello della vita a colori, probabilmente, anche gli effetti saranno più artistici e, mano a mano che disegnerò la tela, scoprirò nuovi inimmaginabili mondi e diventerò l’artista ispirato di altre nuove opere d’arte.

Le storie sono sempre a portata di mano e noi possiamo diventare molto bravi a raccontarle.

Se le storie non fossero così importanti non si comprenderebbe l’ostinazione di chi detiene il potere ad avere il controllo degli efficienti mezzi di comunicazione di massa, produttori industriali di storie stereotipate; non si giustificherebbe il presenzialismo dei politici dentro l’occhio del finto fratello televisivo e il poco spazio dato al libero pensiero da parte delle istituzioni.

Abituarsi a scegliere le storie utili alla nostra anima ci insegnerà a discernere quelle che ci vengono propinate allo scopo di appiattirci in un’entità conformata e senza nerbo, manipolabile e svuotata della fedeltà a quei valori considerati universali, vero patrimonio morale dell’umanità.

Quindi, amici, attenzione alle storie.

Scegliete quelle che vi fanno stare bene, vivete quelle che vi emozionano e vi esaltano positivamente e scrivete, con la matita delle azioni quotidiane, la vostra leggenda personale.

Siate positivi, originali, onesti e combattivi poiché le storie e la storia hanno bisogno di leader dell’evoluzione creativa, adesso!

P.S.
Un albero non può diventare più alto di quanto le radici sono profonde, così come il futuro non sarà più radioso della storia che abbiamo sognato nella profondità della nostra anima, adesso.

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