Skip to content
Mobile menu

Published in: allenamento per la mente, emozioni

La trappola della felicità

By Francesco Perticari

Un giorno, quando ebbi la fortuna di conoscerlo o semplicemente il coraggio di attribuirgli questo ruolo, il mio Maestro mi disse “FERMATI”.

Interrompi il flusso dei tuoi pensieri, spegni il chiacchiericcio del tuo dialogo interiore” e da quelle parole iniziò il mio vero percorso di crescita personale.

Un percorso che definisco vero perché voluto. Crescere è la condizione naturale dell’essere umano, ma quando diventa uno scopo consapevole, la crescita è più bella da assaporare e l’avventura alla quale si va incontro sembra assumere colori più vividi.

Mi è venuto in mente questo episodio di vita leggendo Agilità Emotiva, un libro di Susan David che consiglio alle persone che si sentono bloccate negli incastri che a volte l’esistenza ci riserva.

L’autrice illustra un percorso chiaro e di facile lettura, anche per persone meno flippate di me su questi argomenti, attraverso il quale passare dalle trappole della vita alla prosperità.

Anche se sono arrivato solo a pagina ottantatré, leggere questo testo è stato come intraprendere un percorso di auto-coaching molto efficace e me ne sono accorto durante l’allenamento di running.

Il corpo risponde quando la mente risplende e il mio corpo correndo ha reagito meglio: respiro controllato, maggior resistenza alla fatica, efficace reattività durante l’appoggio dei piedi. Sensazioni che non provavo da molto tempo.

Un allenamento mentale può giovare più delle ripetute in salita.

Tra i concetti che mi hanno colpito, vi voglio parlare di un paragrafo sul quale ho riflettuto molto e rappresenta per me e per questo blog una vera rivoluzione: la trappola della felicità.

L’autrice non si limita a mettere in guardia le persone dalla trappola della felicità a tutti i costi. E’ chiaro che l’effetto selfie dove tutti cercano di rappresentare agli altri un’immagine di sé sempre felice e sorridente, anche quando ciò rappresenta una menzogna, non porta a un esito positivo. Questo è scontato.

Susan ha illustrato ricerche con le quali viene dimostrato che elevati livelli di felicità si traducono in comportamenti più rigidi, meno creativi. Ho pensato subito a tutte le grandi opere frutto dei conflitti interiori di artisti maledetti di cui abbiamo molti esempi nella storia dell’arte. Le cose più belle sono state create da uomini o donne caratterizzati da un’emotività controversa.

Le persone che attraversano stati di grande felicità si concentrano su informazioni superficiali, tendono a minimizzare i dettagli e a evitare di approfondire le cose.

Questo concetto per me, che ho sempre pensato che la ricerca e il raggiungimento della felicità fossero una priorità e un valore assoluto, è stato abbastanza sconvolgente. Mi ha fatto riflettere e credo che fosse proprio questa l’intenzione dell’autrice.

Fare meditare i lettori sull’importanza di accettare se stessi e le proprie emozioni negative ma utili, credo sia il vero scopo di questo libro, non certo deviare i percorsi di ciascuno verso l’infelicità.

Ogni scontro con sensazioni spiacevoli, soprattutto se percepite tali a livello interiore, è da considerare come un segnale, un faro che indica il cammino verso la rotta della personale evoluzione di ciascuno.

Le ricerche indicate da Susan indicano che esperienze associate alla rabbia, alla paura, alla tristezza o al senso di colpa possono aiutarci a:

  • favorire la produzione di argomenti
  • migliorare la memoria
  • incoraggiare la perseveranza;
  • renderci più cortesi e attenti
  • aumentare la generosità
  • renderci meno inclini al pregiudizio della conferma

Insomma l’autrice ci esorta a essere presenti e aperti verso tutte le nostre emozioni, in particolare quelle che non ci fanno stare bene, poiché la curiosità e l’accoglienza rappresentano l’unico modo per ottenere salute mentale e perché no, più felicità.

Agilità Emotiva
Non restare bloccato, accogli il cambiamento e prospera nella vita e nel lavoro
€ 18

Un commento su “La trappola della felicità”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *