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Published in: ispirazione, leadership, vecchi post

La leadership delle donne

By Francesco Perticari

22 dicembre 2009

La Leadership delle donne raccontata in un post di qualche tempo fa

Da alcuni studi (Chusnir e Parker 1984) sembra che le donne esprimano un maggior bisogno di potere socializzato attraverso una più spiccata motivazione al successo rispetto agli uomini.

Io so, come tutti, che ci sono delle differenze fra uomini e donne, ovviamente fisiche ma anche mentali e comportamentali. Personalmente apprezzo queste differenze poiché dalla loro unione e comprensione reciproca nasce sempre qualcosa di più importante della semplice sommatoria delle parti.

Oggi Voglio semplicemente ringraziare alcune donne che rappresentano modelli d’eccellenza e rispecchiano benissimo l’inevitabile destino di chi applica, anche senza volerlo o saperlo, la leadership dell’evoluzione creativa, facendo affiorare la concretezza di uno stile di leadership personale, aperto ad ogni essere umano in grado di fondere il cuore con la mente in un unico centro.

  FRIDA KAHLO

Il potere alchemico di una leader della creatività che ha saputo trasformare il dolore in arte, dimostrando come ogni fase negativa della vita possa nascondere un seme di straordinarie opportunità di successo. Alla domanda sul perché dipingesse un gran numero di autoritratti rispondeva: “Dipingo me stessa perché trascorro molto tempo da sola e perché sono il soggetto che conosco meglio“ ( dalla rivista ” Asì, Mexico ” del 17 marzo 1945.)

  HELEN KELLER

Una scrittrice diventata sordo-cieca a 19 mesi a causa di una malattia; invece di rinchiudersi nel guscio intimistico della propria infermità, ha trasceso i propri limiti fisici e ci ha insegnato a valorizzare la vita partendo dalla solidarietà e dall’impegno sociale. Le frasi emblematiche del suo stile di leadership sono: “La vita è un’audace avventura, oppure non è nulla.” e “Nessun pessimista ha mai scoperto i segreti delle stelle, ha mai navigato verso terre sconosciute o ha mai aperto un nuovo paradiso nello spirito umano.”

  HULDA CROOKS

Hulda all’incirca verso i 70 anni, invece di cominciare a chiudere i battenti come molte della sua età che si rintanano in casa a cucire sciarpine di lana per i nipoti, ha deciso che era un buon momento per iniziare un nuovo sport: l’alpinismo. Per 25 anni si dedica a scalare le montagne più alte del mondo aggiudicandosi il record come la donna più anziana ad aver scalato il monte Fuji. Qualcuno ha detto di lei: “No mountain was ever too high for this gentle giant. With a twinkle in her eye, and purpose in her step, ‘Grandma Whitney’ showed the world that mental, physical and spiritual health is attainable at any age”

  MADRE TERESA DI CALCUTTA

La leadership di Madre Teresa appoggia le sue basi su un misticismo disincantato, una spiritualità accogliente caratterizzata dalla competenza di chi sa rimettere in ordine la confusione generata dalla materialità della sofferenza, della povertà e della malattia. Amore per il prossimo, compassione, carità, grandi capacità di gestione delle persone e delle cose, abilità e determinazione nel prendere le decisioni sono alcuni dei gioielli della “matita di Dio”, come amava definirsi. Madre Teresa per me è stata un grande cuore che sapeva agire. Di seguito un collage delle sue affermazioni più adatte allo sviluppo personale e a questa scuola per aspiranti leader:

“…Se aiuti la gente, se ne risentirà
non importa, aiutala.
Dà al mondo il meglio di te, e ti prenderanno a calci
non importa, dà il meglio di te.”.
“…Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca cio` che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite…
Insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.”
“… La rotta migliore? La via giusta.
La sensazione più piacevole? La pace interiore.
L’accoglienza migliore? Il sorriso.
La miglior medicina? L’ottimismo.”

  ARETHA WILLIAMS

Non la conoscete vero? E’ l’eroica mamma di Ray “Genius” Charles. Suo figlio nero in un ambiente razzista, povero in un contesto senza speranza e in procinto di diventare cieco all’età di 6 anni, si sentiva costantemente ripetere: “Ricordati, tu non sei un disgraziato”. Lo trattava con rispetto, suo figlio, senza esonerarlo dall’amara esperienza della realtà con la quale si stava scontrando; privandolo degli ammortizzatori di pseudo affetto materno fine a se stesso, poiché questo era l’unico modo per attrezzarlo in maniera idonea ad un futuro nel quale poter essere autonomo e farcela da solo. Paolo Crepet in uno dei suoi libri sostiene: “Ray Charles è diventato colui che abbiamo ascoltato, conosciuto e amato proprio grazie a una donna senza cultura né denaro, ma con un talento insuperabile da educatrice.” Grande coraggiosa leader.

  EMMA MARCEGAGLIA E MARINA BERLUSCONI

…. Scherzo! Sicuramente sono due tra le donne italiane con un evidente ruolo di potere in Italia ma non ho trovato niente nella loro esperienza di vita, almeno quella nota alle cronache, che possa essere utile ad affinare la leadership secondo i principi di questo blog. Le ringrazio comunque poiché ci fanno capire il dislivello fra la leadership istituzionale e la leadership innovativa, creativa ed evolutiva di cui mi piace parlare. La vecchia leadership è caratterizzata da una spiccata ereditarietà genetica e dal mantenimento di rendite di posizione mentre i leader dell’evoluzione creativa emergono per il coraggio, la volontà e l’entusiasmo a favore della rottura degli schemi e si distinguono per un’insofferenza epidermica allo status quo.

E poi ci sono Chiara, Sara, Sandra, Francesca, Elisa, Astrid, Antonella, Marina, Daniela, Susanna, Mirna, Anita, Anna, Elena, Giorgia, Maria, Michela, Patrizia, Monica, Barbara, Silvia, Valeria, Elena, Simona…

…e tutte quelle eroine del quotidiano, protagoniste di grandi azioni gloriose e comuni nello stesso tempo che passano pressoché inosservate agli onori delle cronache. Spesso, come tutti i veri leader, queste donne nuotano nel mare sempre mosso della vita di tutti i giorni con la fervida intenzione di rimanere a galla. Per questo, sono persone migliori e contribuiscono, ad ogni istante, alla costruzione di un mondo più vero.
Grazie donne della leadership creativa, buona evoluzione.

P.S.

E grazie anche a Marinella Stanca che ha citato Entradentro Blog nella sua tesi di laurea sulle Strategie comunicative nella leadership femminile: il caso di Madre Teresa di Calcutta.

2 commenti su “La leadership delle donne”

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