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Published in: Senza categoria

Fare o non fare?

By Francesco Perticari

Qualsiasi stile di vita tu abbia, in qualsiasi parte del mondo ti trovi, qualsiasi esperienza tu stia attraversando, qualsiasi cosa dicano gli altri c’è ben poco che tu non possa fare.

Nella vita c’è sempre un enorme ventaglio di straordinarie opportunità e di nuove possibilità.

Anche se spesso non siamo in grado di vederle.

Si nascondono dietro la cortina nebbiosa della paura di prendere delle scelte e della difficoltà che hanno le persone ad affrontarle, assumendosi la piena responsabilità del proprio destino.

Il punto non è se scegliere nocciola o cioccolato in gelateria e neppure scegliere in quale gelateria della città recarsi. Non si tratta di definire se quel dannato gelato lo vuoi veramente oppure preferisci un whisky al Roxy Bar, una corsa sotto la pioggia o una carezza sulla schiena.

L’unica vera scelta che abbiamo di fronte è tra fare e non fare.

Dove per fare intendo agire con consapevolezza, prendersi tutti gli oneri e gli onori della propria libertà personale al netto delle abitudini arrugginite, delle convenzioni stantie e maleodoranti nelle quali spesso cadiamo addormentati.

AGIRE sempre con determinata lucidità, con umile autorevolezza (come direbbe Robert Dilts, il Coach dei Coach che preferisco) rispettando la propria filosofia di vita e la pianificazione strategica personale che dovrebbero essere i punti illuminanti della nostra esistenza.

Al tempo stesso occorre lasciare aperta la finestra affacciata sul nuovo, sull’imponderabile e mantenersi costantemente sintonizzati sui possibili scostamenti di cui è disseminata l’esperienza di chi percorre la propria strada stando all’erta, in agguato; come un cacciatore alla ricerca della preda.

Spesso ci preoccupiamo di esiti che non hanno nessuna possibilità di avverarsi, o ci spaventiamo perché non riusciamo ad individuare un nuovo percorso per raggiungere la nostra meta – nel caso ne avessimo una – e preferiamo non abbandonare la vecchia via, facendo le solite cose, che equivale a dire non fare nulla.

Ci troviamo così ad affrontare il loop senza gloria dei nostri consueti modi di pensare che, come gatti domestici, si aggirano pigri nel salotto buono e consumato di una vecchia signora, dimenticando che in ogni grande impresa, in ogni salto di paradigma, in ogni ampliamento di prospettiva vi è sempre un Rubicone da attraversare, e forse più di una volta.

Nella vita, capite, non c’è gran scelta. O marcire o ardere ( J. Conrad)

A te la scelta… e anche a me.

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