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Io voglio essere disponibile

By Francesco Perticari

E’ deciso l’attività di coach partirà, s’ha da fare, troppo forte è la passione per questa cosa e troppa l’energia che mi dà. Non tenere conto di ciò sarebbe come dare un calcio in faccia a una parte importante di me, sarebbe come tentare di sigillare la moka con il nastro adesivo quando sta bollendo o soffiare sul fuoco per spegnerlo.

Dopo anni di studi, di esercitazioni, di lavoro, di prove, di corsi e di specializzazioni viene il momento in cui finalmente ti senti pronto, ti senti  idoneo, adatto,  e per me quel momento è arrivato.

Mi sono chiesto con quale spirito affrontare la cosa e la risposta è venuta da questa specie di preghiera o di racconto, non so bene come definirlo, so solo che le parole che seguono sono buone per esprimere l’atteggiamento giusto da avere nell’offrire le mie competenze alle persone che ne avranno bisogno.

“Io voglio essere disponibile.

Disposto ad ascoltarti, a sapere cosa ti piace e cosa ti fa stare male.

Io sono disponibile ad accoglierti facendoti entrare nella mia vita.

Mi impegnerò al massimo per vedere diritto nei tuoi occhi, per non metterti né sopra né sotto e permettere ai nostri universi di godere di quello che sono veramente.

Mai ti porterò dove non vuoi e mai ti abbandonerò.

Solo una vigorosa spinta ti potrei dare se fosse indispensabile per aprire il tuo paracadute sulla valle sconfinata della libertà e sarei capace di non guardare come e dove toccherai terra se anche questo fosse necessario.

Saprò accogliere le tue scelte anche se non mi piacciono, i tuoi difetti anche se assomigliano ai miei e saprò rispettare il tuo mondo come fosse il giardino del re eterno o quello  del mio migliore amico.

Mi eserciterò molto a non giudicare fino a diventare bravo.

Sarò capace di abbracciarti se avrai bisogno di un abbraccio o di spronarti se sarai troppo stanco o debole per reagire.

Io, come te, non sono perfetto e so di avere sempre solo due possibilità: sentirmi male e chiedermi il perché o riderne, gustandomi il dolce sapore del potere personale in corsa verso la migliore espressione di se stesso.

Caro amico, fratello, straniero io farò di tutto per darti ospitalità perché so che solo nell’incontro c’è calore a sufficienza per riscaldare il cammino di un’anima alla ricerca dell’umile autorevolezza del sé.”

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